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La pizza migliore è con un pomodoro garantito

Quando si parla di pizza non possiamo trascurare i suoi ingredienti principali:

  • La farina o semola
  • Il fior di latte
  • I pomodori per la passata

Garantire un pomodoro eccellente significa proteggerci anche da rischi per la salute

Quando ho cominciato a pensare a come ottenere il massimo dalla nostra pizza non ho potuto esimermi dalla valutazione del pomodoro per la salsa, in questa mia analisi sono emerse 2 criticità molto importanti:

  • Le qualità organolettiche, l’origine, i prodotti utilizzati per la produzione
  • I materiali per la sua conservazione e trasporto
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1 – Non è un mistero che vengano utilizzati pesticidi per migliorare la produzione

Un nuovo test ha messo a confronto 12 diversi pomodori freschi venduti da supermercati e discount, andando a caccia di pesticidi e metalli pesanti. Cosa è uscito fuori? Sembra essere tutto a norma di legge, se non fosse che un campione conteneva traccia di ben 16 sostanze chimiche!

Quando mangiamo un pomodoro siamo convinti di assumere un frutto benefico e ricco di proprietà. E questo è vero (conosciamo i tanti benefici dei pomodori), ma lo è un po’ meno se all’interno troviamo anche pesticidi e metalli pesanti.

Per capire cosa contengono davvero i pomodori e se sono più o meno “puliti”, Il Salvagente, nella sua nuova inchiesta, ha confrontato 12 diversi marchi valutando la presenza di sostanze potenzialmente pericolose e, se vi erano, a che livelli.

I campioni, venduti in supermercati e discount, sono stati presi a Roma e sono di origine italiana (ad eccezione di 3 prodotti di provenienza spagnola, venduti da Lidl, Eurospin ed Esselunga). In tutti i casi si tratta di pomodorini a grappolo, ciliegino, Pachino e marzanino.

Risultati

I risultati, almeno apparentemente, dovrebbero tranquillizzarci dato che tutti i campioni sono a norma in quanto a tracce di pesticidi e metalli pesanti. Ovvero nessuno superava i valori limite stabiliti dalla legislazione in materia (0,05 mg/kg).

Ma (perché ovviamente c’è un ma), diversi pomodori non sono risultati propriamente puliti. In particolare due, anche se a norma, sono stati bocciati dagli esperti, dato che contenevano multiresidui, ossia tracce di diversi pesticidi e altre sostanze. Secondo il test, un campione raggiungeva addirittura quota 16 residui di trattamenti fitosanitari ( 12 fungicidi e 4 insetticidi), era il  Pachino Igpa marchio Agroyal.

Un altro campione ne aveva 5 (si tratta degli insetticidi trovati nei pomodori a grappolo venduti da Eurospin) e altri 2 (pomodoro ciliegino Carrefour e pomodori a grappolo da banco Esselunga) contenevano tracce di 4 sostanze.

La domanda viene spontanea ed è del tutto legittima: davvero occorrono tutte queste sostanze chimiche per far crescere un pomodoro sano e buono? Che conseguenze potrebbe avere sulla nostra salute questo effetto cocktail?

Sia pure a basse dosi, infatti, queste sostanze potrebbero procurarci problemi. È per questo che, già da tempo, ambientalisti e agricoltori del settore biologico hanno chiesto al governo leggi e sanzioni più severe per chi usa prodotti inquinanti e una maggiore tutela dei consumatori. L’occasione è perfetta perché si discute del PAN, il Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, che viene rivalutato ogni 5 anni per poi diventare operativo (il nuovo doveva essere pronto già ad aprile).

Tornando al test, comunque, i pomodori migliori sono risultati quelli da agricoltura biologica venduti da NaturaSì ed Esselunga.

Un buon risultato hanno ottenuto anche i pomodorini Coop, Lidl e Solo di Sicilia in cui è stato trovato un solo residuo di pesticidi e a livelli molto bassi.

Per quanto riguarda i metalli pesanti, piombo e rame, sono risultati sempre presenti anche se a livelli molto bassi tranne che nel pomodoro Pachino Igp a mar

Addirittura c’e’ il rischio di mangiare pomodoro Cinese spacciato per Italiano (con tutti i rischi dovuti alla mancanza di controlli)

Petti, il maxi-sequestro

I militari del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, con il supporto delle unità dell’Arma Territoriale e Forestale, hanno sequestrato:

– 3.500 tonnellate di conserve di pomodoro a marchio Petti. Milioni di bottiglie, vasi di vetro, barattoli, pacchi e brick, etichettati come ‘pomodoro 100% italiano’ e/o ‘pomodoro 100% toscano’,

– 977 tonnellate di semilavorato e concentrato di pomodoro di provenienza extra-UE, in fusti e bidoni stoccati in un piazzale esterno, nell’area dello stabilimento.

Petti, frode in commercio sistematica sull’origine del pomodoro

La Sezione Operativa Centrale del Reparto Operativo (RAC) del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare ha avviato le indagini a gennaio 2021 con il supporto dell’Agenzia delle Dogane, sotto il coordinamento della Procura di Livorno. Raccogliendo prova documentale, corroborata da reiterate osservazioni, di

sistematica produzione e fraudolenta commercializzazione di conserve di pomodoro – principalmente passata di pomodoro di vario
tipo e formato con il marchio della nota azienda – falsamente etichettate quale ‘pomodoro 100% italiano’ e/o ‘pomodoro 100% toscano’, destinate alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) per la vendita al dettaglio in Italia.’ (1)

La frode sistematica ascritta a sei persone è stata perpetrata mediante utilizzo di ‘rilevanti percentuali (variabili) di pomodoro concentrato estero (extra-UE) miscelato a dosati quantitativi di semilavorati di pomodoro italiano.’

Petti, flagranza di reato

La flagranza di reato è stata accertata al momento dell’accesso dei Carabinieri nell’area di lavorazione, ove gli addetti venivano colti a mescolare i derivati di pomodori di diversa origine. tale operazione.

‘Da qui si risaliva poi alla linea di imbottigliamento ed etichettatura, rinvenendosi migliaia di bottiglie di passata prodotte dall’inizio del turno giornaliero. Sequestrata copiosa documentazione contabile, amministrativa e di laboratorio, cartacea e su supporto informatico, di interessante valenza investigativa. Schede di produzione ufficiose e manoscritte, dalle quali si evince chiaramente il disegno fraudolento, cioè l’attribuzione al prodotto di caratteristiche di origine e composizione diverse da quelle reali.’

Conserve di pomodoro Petti, campionamenti e analisi

Gli ispettori di ICQRF (Ispettorato Centrale Tutela Qualità e Repressione Frodi) del MiPAAF, nel corso delle perquisizioni, hanno eseguito campionamenti sia sui prodotti semilavorati, sia su quelli confezionati ed etichettati.

Le verifiche potrebbero venire condotte, tra l’altro, applicando il protocollo di analisi sviluppato dai ricercatori della Stazione Sperimentale per le Conserve Alimentari di Parma (SSICA). Un sistema analitico innovativo che consente di risalire all’origine del pomodoro, con precisione infallibile, grazie alla caratterizzazione dei minerali presenti nelle conserve.

2 – La mancanza di un packaging che non sia a rischio di Bisfenolo A

Il Bisfenolo A nei barattoli di latta per alimenti

Il Bisfenolo A è un interferente endocrino ed in America è annoverato tra i 12 peggiori interferenti endocrini.
Gli interferenti endocrini sono correlati al tumore al seno, alla prostata infertilità e un altra serie di patologie meno gravi.
Quindi quando si acquista del cibo in scatola, oltre a constatare la qualità del prodotto interno bisogna assicurarsi anche della sicurezza della confezione.

Ma come fare ad identificare le confezioni che non presentano materiali prodotti con il BPA al suo interno?
Bisogna prestare attenzione al bollino “BPA FREE” sulle etichette di tali confezioni.

Bisogna prestare attenzione a quando si acquistano prodotti in scatola, i barattoli di latta per alimenti potrebbero contenere Bisfenolo A.
Negli ultimi decenni il mercato dello scatolame alimentare è sempre più in crescita, molti sono convinti che il barattolo di latta per alimenti è una delle confezioni più sicure per i prodotti alimentari, ma non è sempre così.

Per questo è nata F@RM

Ho aperto questa nuova azienda a vercelli soprattutto pensando al pomodoro, ovviamente F@rm non sarà solo auto-produzione ma sta diventando un vero e proprio ristorante a se stante, con un proprio menu, le proprie sale e il suo staff, una pizzeria in grado di garantirti solo prodotti sicuri e genuni.

Ho scelto il massimo: Sun Black – Il pomodoro biologico brevettato da 4 università italiane

Con la collaborazione dell’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa e dalle Università di Pisa, Viterbo, Modena e Reggio Emilia, è stato creato il POMODORO NERO SUN BLACK.

Dopo un lungo periodo di sperimentazione, è stato lanciato in esclusiva europea.

Cosa è il pomodoro nero Sun Black

Il Sun Black è un pomodoro che nasce dall’incrocio naturale delle specie e non è quindi un derivato OGM. I genitori posseggono l’uno antociani nelle foglie e nel fusto, l’altro possiede una piccolissima quantità di antociani nella buccia. Il risultato è un pomodoro con la buccia nera, ricchissima di antociani che sono dei potenti antiossidanti.

Le proprietà del pomodoro nero Sun Black

Il pomodoro Sun Black ha una buccia nera, ricca di antociani, e una polpa rossa, ricca di licopene.

È più resistente alle principali malattie fungine che tipicamente attaccano i pomodori grazie alla pigmentazione scura presente anche nel fusto e nelle foglie, essendo stato dimostrato che inoculando un fungo nel frutto, il fungo non si è sviluppato.

L’obbiettivo raggiunto, è quello di avere concentrato in un unico alimento le proprietà nutraceutiche e benefiche del pomodoro e dei frutti a buccia nera, come il mirtillo e l’uva nera.

A tavola con il pomodoro nero Sun Black

Il tipico colore ma anche il gusto intenso di questo pomodoro permettono di utilizzarlo nella preparazione di svariati piatti in cucina. La resistenza degli antociani alle forti fonti di calore, inoltre, permettono al Sun Black di conservare tutte le sue proprietà anche dopo la cottura.

In arrivo il sugo di Sun Black per le pizze sia alla F@rm che al Pantheon

Da Venerdì 9 Settembre riapriremo la nostra pizzeria di Vercelli, potrai fin da subito provare questa grande novità.

Sarà poi disponibile anche alla F@rm non appena avremo terminato gli ultimi lavori di ristrutturazione (Fine Settembre/ Inizio Ottobre)

Clicca qui per prenotare subito un tavolo al Pantheon Vercelli

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